/*Google Analytics*/

Nuove frontiere per la scoperta delle tipicità sul territorio: georeferenziazione e geolocalizzazione in Tipics

da | Nov 26, 2019 | Turismo

Un tempo la scoperta dell’enogastronomia locale era lasciata nelle mani di intenditori o addetti ai lavori che viaggiavano alla ricerca di territori, aziende e prodotti d’eccellenza.

Oggi il turismo enogastronomico è un segmento in fortissima ascesa: secondo UNWTO (l’Organizzazione Mondiale del Turismo) solo in Europa sono circa 20 milioni i viaggi che includono attività enogastronomiche e più di 600mila le vacanze all’insegna della gastronomia.

Ma come si possono avvicinare le varie realtà – aziende, ristoratori, potenziali visitatori, blogger – in maniera innovativa? È qui che viene in soccorso Tipics, la community italiana dedicata al mondo del cibo.

Tipics nasce con lo scopo di far conoscere e valorizzare le tipicità ed eccellenze italiane, mantenendo così viva la tradizione enogastronomica attraverso la creazione, la condivisione e lo scambio di informazioni ed esperienze. Non più quindi osservatori statici, bensì un osservatorio dinamico cui tutti possono contribuire.

Affinché gli utenti possano reperire informazioni in tempo reale sulle aziende, sui prodotti e sugli eventi presenti nelle vicinanze della propria posizione, Tipics si è dotato di un sistema di geolocalizzazione e georeferenziazione.

Di cosa si tratta?

Per georeferenziazione intendiamo l’attribuzione di una dislocazione geografica precisa ai dati di ogni informazione. La posizione è espressa attraverso uno specifico sistema geodetico di riferimento.

La georeferenziazione può essere utilizzata su ogni elemento e gli esempi più noti sono rappresentati da Google Maps e dal modulo Tabelle di Google, che consente di georeferenziare automaticamente dati strutturati in tabelle. La georefenziazione può essere nativa (da cartografie digitali), diretta (da mappe acquisite con scanner o derivate da sistemi CAD) o indiretta (ottenuta attraverso un layer di numeri civici georiferenziati).

La geolocalizzazione è invece l’identificazione della posizione geografica di un oggetto, un dato o un evento nel mondo reale. Le tecniche utilizzate sono il sistema cartografico, i sistemi di localizzazione tramite segnale radio, i sistemi per via cablata e gli ibridi.

La geolocalizzazione si differenzia dalla georeferenziazione perché tratta la determinazione dinamica di un oggetto nel mondo reale.

Il sistema adottato in Tipics si basa sulla georefenziazione dei siti delle Food Factory, con annessi punti vendita e luoghi degli eventi promossi – siano essi in corso di svolgimento oppure di prossimo inizio – e sulla memorizzazione delle relative coordinate geografiche, che vengono elaborate in tempo reale.

Il punto di partenza è un approccio Topical Network: è stato infatti realizzato un database che contiene al suo interno le informazioni geografiche sui produttori e sugli eventi e le relaziona alle informazioni sugli stessi. L’archivio viene riempito di contenuti direttamente dagli utenti al momento stesso della compilazione della scheda anagrafica perché l’inserimento degli indirizzi avvia uno script in grado di rilevare la posizione geografica in coordinate espresse in decimali: l’esatta georeferenziazione.

Lo script interagisce con i sistemi geografici opensource esistenti, da cui è possibile processare un indirizzo per ricavarne una posizione in coordinate geografiche: al reperimento delle informazioni, le coordinate geografiche e l’indirizzo inserito dall’utente vengono archiviati all’interno del data base perché verranno poi utilizzati in modalità differenti nell’applicazione di filtri (query).

La creazione di una base di dati georeferenziata consente sia l’analisi che il recupero di informazioni legate alla posizione dell’utente in fase di navigazione e per l’estrazione di dati predittivi applicabili su algoritmi da sviluppare eventualmente in futuro.

La geolocalizzazione dell’utente, fornita da browser o dispositivo mobile previo consenso di condivisione, sarà il centro della circonferenza in cui avverrà la ricerca. L’archiviazione delle coordinate, in gradi decimali, consentirà infatti di determinare un raggio di coordinate – la cui ampiezza è modificabile a piacimento – entro cui ricercare corrispondenza con la base di dati.

Il raggio di ricerca viene determinato attraverso la modifica delle prime cifre decimali delle coordinate dell’utente: definite le coordinate minime rispetto cui si definisce la posizione dell’utente, sarà possibile eseguire query all’interno del data base per ricavare le occorrenze vicine alla posizione di centro. La possibilità di modificare l’ampiezza del raggio nasce dalla variazione numerica da attribuire alle coordinate della posizione dell’utente: il valore si modificherà automaticamente fino a una quota massima predefinita, attraverso ricerche reiterative volte a garantire un numero minimo di occorrenze in relazione alla posizione di centro della ricerca. Arricchire la base di dati significa garantire risultati più precisi.

All’utente verrà infine data la possibilità di filtrare i contenuti desiderati per range prefissati quali regione e provincia: il filtro sarà applicabile a quasi tutti i contesti trattati da Tipics, quali per esempio aziende, prodotti, ricette, territori.

Tipics diviene così una vera e propria piattaforma interattiva di scambio e fruizione in tempo reale di informazioni sempre aggiornate e verificate, in cui tutti gli attori contribuiscono alla creazione e alla diffusione di contenuti semplici da individuare, anche dal punto di vista geografico.