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L’incontro di tecnologia e cultura non è mai stato così proficuo

da | Ott 29, 2019 | Turismo

I musei sono da sempre luogo privilegiato e tradizionale di trasmissione di cultura. Si sono spesso rivelati di non semplice fruibilità per categorie come i bambini oppure per gli adulti che, in assenza di una guida, non erano in grado di comprendere cosa stessero ammirando.
Le nuove tecnologie consentono di rispondere a questa esigenza, rendendo i musei più accessibili e le visite più coinvolgenti. Si stanno infatti diffondendo applicazioni sviluppate ad hoc per permettere ai più piccini, ma anche agli adulti, di conoscere gli artisti, esplorare le opere in maniera nuova e semplificata, oppure di vedere gli animali prendere vita grazie alla realtà aumentata.
Scopriamo insieme quali sono le app da scaricare per la prossima gita al museo!

KeyARt, l’app per la realtà aumentata

KeyARt, applicazione gratuita e in italiano, utilizza la fotocamera del nostro smartphone, il riconoscimento di immagini e la realtà aumentata per fornire informazioni circa le opere esposte. Supporta circa 22 tra i più importanti musei al mondo: dai Musei Vaticani alla Galleria degli Uffizi, dalla Pinacoteca di Brera al Louvre, dal MoMa al Peggy Guggenheim.
Nella sezione Esplora sono disponibili i percorsi suggeriti, che consentono di personalizzare la visita al museo seguendo uno stile specifico oppure un determinato periodo storico entro il quale le opere sono state realizzate. Dopo aver identificato un’opera come di proprio interesse, è necessario premere il tasto Scansiona e scorrere il dito verso l’alto per avviare il riconoscimento dell’immagine: saranno immediatamente disponibili contenuti audio e testuali in realtà aumentata.

Spazi900

Sviluppata sfruttando la tecnologia beacon, Spazi900 può essere utilizzata all’interno della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma come una vera e propria guida per accedere alle collezioni letterarie presenti.
L’app consente di visionare carte e biblioteche d’autore, oggetti, quadri e arredi di molti tra i più famosi poeti e scrittori del Novecento Italiano. Contiene al suo interno un’audioguida interattiva che permette anche di ascoltare curiosità e racconti sui protagonisti della storia della letteratura italiana.
Spazi 900 si configura perciò come una tra le app più avanzate nell’ambito museale italiano ed è disponibile sull’App Store e su Google Play Store.

Go!Muse

Grazie alla tecnologia VPS e alla realtà aumentata, Go!Muse – l’app del Museo di Trento – consente ai bambini di veder proiettati innanzo a loro moltissimi esemplari di animali estinti come i dinosauri. L’applicazione colloca virtualmente nello spazio museale dei modelli 3D realizzati da vari artisti sulla scia di importanti studi effettuati sulla struttura fisica degli animali estinti. Go!Muse funziona anche come navigatore e accompagna i visitatori lungo veri e propri percorsi tematici. È possibile noleggiare lo strumento che supporta l’app presso il museo stesso, al costo di 3 euro (oltre al biglietto di ingresso).

MusAR

La Certosa di Calci, anche nota come Certosa di Pisa, è un ex monastero bizantino che ospita al suo interno un museo interattivo. Grazie all’applicazione MusAR, che è possibile scaricare gratuitamente sul proprio device, si può attivare la realtà aumentata e accedere ad approfondimenti che vanno dalle informazioni sugli spazi della struttura allo stile di vita dei monaci. Il filo conduttore di questa esperienza immersiva è la musica: sono molte le curiosità e gli approfondimenti sugli strumenti musicali e sull’evoluzione della notazione musicali, in particolare di quella gregoriana. Grazie a MusAR è possibile interagire con una delle tavole del testo Il cantore ecclesiastico che raffigura la mano guidoniana o armonica, cioè quel sistema che permetteva di ricordare la successione delle note seguendo le punta delle dita o le falangi.

L’incontro di tecnologia e cultura non è mai stato così proficuo!