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Ricerca e innovazione: nasce l’I-RIM

La mission ambiziosa di riunire le voci che si occupano di tecnologia dell’interazione e uno slogan d’impatto – “Diamo corpo all’Intelligenza Artificiale” – sono i principi da cui nasce I-RIM, l’Istituto per la Robotica e le Macchine Intelligenti. Nato in forma di associazione per favorire lo sviluppo e il corretto utilizzo di questo tipo di tecnologie attraverso cui migliorare la qualità della vita, il benessere dei cittadini e le condizioni della società, l’istituto vede l’adesione di nomi illustri della ricerca italiana, tra cui il presidente Antonio Bicchi e i membri del consiglio direttivo Paolo Dario, Cecilia Laschi, Bruno Siciliano, Alessandro De Luca, Eugenio Guglielmelli, Claudio Melchiorri, Giorgio Metta e Paolo Rocco. Lo scopo che si propone il gruppo promotore è diventare punto di riferimento organizzativo nazionale per mettere in contatto gli associati e i portatori di interesse, nonché di aprire tavoli di dialogo con le istituzioni pubbliche.

I-RIM: ricerca, innovazione, formazione

I-RIM aiuta quindi le imprese a identificare i propri bisogni di innovazione, promuove l’applicazione industriale e la trasformazione delle ricerche in prodotti o processi produttivi, crea occasioni di incontro tra domanda e offerta su scala nazionale e internazionale e supporta l’organizzazione di percorsi di alta formazione che rispondano alle esigenze delle imprese, contribuendo al trasferimento tecnologico e alla creazione di posti di lavoro ad alta qualificazione.

Il trait d’union è l’interazione, il rapporto tra la macchina, l’IA e il mondo esterno.

Come spiega Bicchi “Non solo dati ma anche azioni come l’aiuto delle persone deboli, la sostenibilità della produzione dei beni, il trasporto e la logistica, la chirurgia. Insomma in tutte le innumerevoli istanze in cui dall’intelligenza artificiale ci attendiamo un intervento fisico. E questo è domino della robotica e delle macchine intelligenti”.

La parola chiave è multidisciplinarietà

Numerosi sono i ricercatori, provenienti da tutta Italia e uniti da una particolare visione legata alle tecnologie dell’interazione, che fanno da traino a questa nuova associazione.

“Abbiamo avuto una comunità di vedute veramente globale – precisa il presidente Bicchi – tra le tante componenti c’è sono, veramente multidisciplinari. Abbiamo chi si occupa di meccanica, elettronica, informatica, controlli automatici bioingegneria. Mettere insieme discipline diverse è proprio una caratteristica della robotica che ha come obiettivo la risoluzione dei problemi attraverso i mezzi che sono necessari e che riguardano le diverse discipline”.

“Per fare un robot – ricorda Bicchi – ci vogliono sensori, attuatori, un hardware meccanico e uno computazionale, gli algoritmi di apprendimento per analizzare i dati e decidere le azioni. È indispensabile anche la comprensione del funzionamento della “macchina” umana, sia perché le macchine intelligenti interagiscono con i nostri corpi per assisterci, sia per trarre ispirazione dai principi naturali per ottenere sempre migliori soluzioni tecnologiche. Tutto questo insieme costituisce il corpo dell’Intelligenza Artificiale (embodied AI), che quindi è una materia intimamente interdisciplinare.  E quindi è stato un grande risultato mettere insieme tutte queste componenti che hanno diverse culture.  E quelle citate non bastano: l’interesse dell’Istituto è fortissimo anche verso gli aspetti sociologici, etici ed economici che sono al centro di quella rivoluzione culturale oltre che tecnologica che ci aspetta”.

La presentazione di I-RIM 3D: dove, come, quando

Il nuovo istituto sarà presentato a Roma con I-RIM 3D con una tra giorni alla Maker Faire Rome, dal 18 al 20 ottobre. L’evento, che riunisce tutta la comunità di chi fa ricerca e innovazione nel settore della Robotica e delle Macchine Intelligenti, sarà animato da:

  • La prima Conferenza Italiana di Robotica e Macchine Intelligenti;
  • Un vero e proprio salone espositivo di prodotti e applicazioni dell’industria italiana denominato Dai Progetti ai Prodotti;
  • L’attesissimo momento di incontro e “match making” tra domanda e offerta di alta tecnologia che vedrà protagonisti industria, ricerca, mercato e capitali;
  • una Prova d’Orchestratra Centri di Competenza,Digital Innovation Hubs, Knowledge and Innovation Communities, Cluster Tecnologici e strumenti – pubblici e privati – per il trasferimento tecnologico;
  • le prove di divulgazione attraverso Vie di Grande Comunicazione, un incontro dedicato alla presentazione dei più avanzati risultati della ricerca da parte dei più grandi nomi italiani e internazionali della Robotica e delle Macchine Intelligenti;
  • l’incontro dal titolo Imparare e Insegnare l’Impresa Digitale, per delineare un panorama di percorsi educativi nell’Università, nella formazione permanente alle nuove tecnologie, e per creare un Job Market Place per l’industria digitale;
  • La prima Assemblea Plenaria dell’Istituto nazionale di Robotica e Macchine intelligenti.

 La tre giorni di Roma metterà insieme eccellenze del mondo industriale e della ricerca, per presentare i risultati raggiunti e i progetti in corso di sviluppo e soprattutto per facilitare il dialogo tra chi fa ricerca e chi lavora per trasformarla in innovazione.

Tra gli eventi più attesi, una sorta di Tinder della robotica: un “sito di appuntamenti” che metterà in contatto persone giovani capaci di utilizzare e sviluppare le nuove tecnologie con le opportunità offerte dalle aziende che necessitano di queste stesse competenze.

I-RIM proverà così a rispondere in maniera dinamica alle richieste dei settori digitale e industriale del nostro Paese.