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Le decisioni dell’Europarlamento che hanno cambiato la nostra vita

da | Giu 3, 2019 | Social Innovation

Nel corso degli anni sono molte le decisioni prese a Strasburgo dai nostri rappresentanti che hanno cambiato – in meglio – la nostra vita, offrendo maggiori tutele e vantaggi.
Scopriamo insieme le 5 decisioni che ci influenzano maggiormente e che spesso diamo per scontate.

 

  1. Difesa della privacy

Dal 25 maggio 2018 i nostri dati personali sono suscettibili di maggiori tutele. Questa è una delle iniziative di cui siamo consapevoli perché da alcuni mesi a questa parte qualunque ente, organismo o servizio che entra in contatto con i nostri dati sensibili ne richiede il consenso e si impegna a non utilizzarli per fini che non siano quelli previsti. I milioni di dati che ci identificano, da quelli genetici a quelli sulla nostra situazione giudiziaria, economica e finanziaria, sono ora tutelati in tutti i Paesi UE per diretta conseguenza dell’entrata in vigore del regolamento n.2016/679 sul GDPR, proposto nel maggio 2016 dalla Commissione Europea e successivamente approvato dal Consiglio e dall’Europarlamento.

 

  1. Fine del roaming

Grazie a un regolamento europeo proposto dalla Commissione nel settembre 2016 e approvato con accordo informale tra Parlamento e Consiglio nell’aprile 2017, il roaming non ha più un sovrapprezzo. Perciò usare il cellulare nel paese in cui si vive oppure durante una permanenza temporanea in Europa non ha più differenze di costi. Un sondaggio effettuato nel maggio 2018, a quasi un anno dallo stop, l’84% dei cittadini ha dichiarato di averne beneficiato e più del 34% ha asserito di usare il telefono come a casa.

 

  1. Progetto Erasmus

Ha compiuto 30 anni nel 2017 il programma che prevede un semestre di studio in un altro Paese europeo. Finora ne hanno beneficiato ben 9 milioni di studenti, ai quali viene erogato un assegno tra i 150 e i 250 euro mensili e che vengono esonerati dal pagamento delle tasse previste dall’università di arrivo. Nel 2014 il programma si è arricchito, dando la medesima possibilità anche agli studenti dei master, ai dottorandi, ai neo imprenditori e ai liberi professionisti. Per il progetto Erasmus 2014-2020 l’Unione Europea ha stanziato 14,7 miliardi.

 

  1. Tessera sanitaria europea

Non si tratta di un nuovo documento, bensì del retro della Carta regionale dei servizi o della tessera sanitaria nazionale e consente di ricevere assistenza gratuita in tutti i Paesi UE. Entrata in vigore il 1° novembre 2005, è chiamata Team (Tessera europea di assicurazione malattia) e permette di usufruire delle cure medicalmente necessarie che venivano coperte dai modelli E110, E 111, E119 ed E128. La validità è di sei anni, come previsto dal decreto del 2010 del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

 

  1. Iban o Bic

Siamo ormai abituati all’IBAN (codice bancario nazionale) o al Bic (codice internazionale di identificazione della banca), che vengono richiesti in caso di bonifico bancario. Dal 1° febbraio 2016 è possibile utilizzarli come coordinate bancarie non solo sul territorio nazionale ma in tutta l’Unione Europea. Bonifici, pagamenti e addebiti risultano così standardizzati, più veloci e meno costosi in tutti i Paesi. Vi è infatti un’area unica di pagamenti in Euro, detta Sepa, di cui fanno parte i 28 Paesi dell’UE, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, San Marino, Andorra e Città del Vaticano.