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Tipics, la ricerca che facilita la User Experience

da | Nov 11, 2019 | Neuroscienze

La piattaforma Tipics crea il suo valore sulla co-creazione dei contenuti. Il sistema premia la generazione dei contenuti e tiene conto in maniera crescente dell’eventuale collaborazione da parte di più utenti che ricoprono ruoli differenti.
La co-creazione di contenuti non dipende perciò dalla volontà di un solo utente ma risulta più impegnativa e difficile da portare a compimento. Perciò diventa indispensabile studiare nei dettagli e rimuovere tutti i possibili ostacoli al caricamento di contenuti da parte di più utenti.
Attraverso una ricerca condotta dal Laboratorio di Neuroscienze e Strategie Digitali sulla User Experience (UX) della piattaforma Tipics, sono stati sono stati individuati i punti di forza e di debolezza della piattaforma, ma anche le strategie più veloci, immediate ed efficaci per rendere l’esperienza dell’utente più piacevole ed efficiente.

Cos’è Tipics?

Tipics è una piattaforma community digitale dedicata alla valorizzazione delle tipicità e delle eccellenze italiane, che intende mantenere viva la tradizione enogastronomica del Bel Paese attraverso la creazione, la condivisione e lo scambio di informazioni ed esperienze tra gli utenti.

Cos’è la User Experience?

Per User Experience si intendono le reazioni e le percezioni dell’utente che derivano dall’uso o dall’aspettativa di utilizzo di un prodotto, sistema o servizio. Permette cioè di comprendere quali siano i meccanismi cognitivi che guidano in modo routinario l’utente, quali i contenuti che producono engagement e quali invece generano ansia e difficoltà di comprensione.
Nello specifico studio, i ricercatori hanno analizzato in che modo i partecipanti al test si muovevano all’interno della piattaforma Tipics. Hanno misurato cosa avveniva durante l’esplorazione libera di una pagina, ma anche durante l’esecuzione di compiti specifici, come la ricerca di un prodotto o l’inserimento di un contenuto multimediale.

Strumenti utilizzati e metodologia

La strumentazione impiegata si compone di Elettroencefalogramma (EEG) ed Eye-Tracking. L’EEG registra le variazioni di potenziale elettrico generate dal cervello e consente di rilevare quando le persone sono attente, memorizzano, richiamano in memoria conoscenze pregresse, fanno fatica ad elaborare le informazioni e quando sono in una condizione di relax per interagire con l’ambiente.
Le metriche utilizzate nello studio sono Attenzione, Apprendimento, Evocativo, Semplicità e Calma cerebrale.
L’Eye-Tracking registra invece il movimento degli occhi e consente di sapere cosa una persona sta guardando momento per momento, come raccoglie le informazioni che verranno elaborate dal cervello e per quanto tempo si sofferma sui dettagli. Le metriche utilizzate in questo caso sono Hotspot, Gaze Plot e Cluster.
Sono stati sottoposte al test 30 persone, 15 uomini e 15 donne, alle quali è stato chiesto di eseguire dei compiti all’interno della piattaforma Tipics.
Alcuni dei compiti riguardavano consigli per gli acquisti (es. “Le hanno consigliato di provare dei biscotti in vendita sul sito Tipics. Cerchi i biscotti per acquistarli”) oppure piccoli compiti da portare a termine sulla piattaforma (“Ora deve inserire la sua prima ricetta. Trovi la sezione in cui aggiungere la ricetta e inserisca un ingrediente Tipics”).
Successivamente i partecipanti hanno riportato la loro esperienza all’interno di un’intervista semi-strutturata.

I risultati della ricerca

Dai risultati è emerso che un layout minimal, le icone semplici, le istruzioni chiare e l’utilizzo di un’unica palette di colore (nel caso di Tipics, del blu), facilitano la lettura dei contenuti e la loro memorizzazione.
Tuttavia, il menù poco visibile (in alto e in piccolo), la divisione della Home Page dovuta anche alla sproporzione delle sezioni e l’incoerenza grafica tra le varie pagine, possono mettere in difficoltà gli utenti della piattaforma, e causare l’abbandono della stessa.
Ecco alcuni esempi.
Quando il compito richiedeva al partecipante di trovare la sezione dedicata al caricamento del video e di cliccare sul pulsante Carica Video (immagine 1), è emerso che i click e che la maggior parte delle fissazioni (parti colorate in rosso – hotspot) si concentravano su tre sezioni: la sezione “Caricamento video”, la sezione “Caricamento immagine” e la sezione “Aggiungi immagine 1”. Questo dato indica che gli utenti sono confusi dall’organizzazione della pagina e faticano a vedere il pulsante Carica Video (quello arancione in basso a destra nella pagina).

L’immagine 2 mostra invece gli spostamenti oculari (gaze plot) all’interno della pagina dove il numero all’interno dei pallini rossi indica la sequenza di visione. Si è osservato che i partecipanti hanno avuto una certa difficoltà nell’esecuzione del compito e che hanno esplorato l’intera pagina concentrandosi maggiormente sulla sua metà superiore. Ciò indica che gli utenti non sono posti nelle condizioni migliori per poter eseguire il compito, ma questo avviene con certo un dispendio energetico/cognitivo.


I grafici sottostanti mostrano poi l’andamento delle metriche EEG Attenzione e Apprendimento rilevate durante lo svolgimento del compito “Caricamento video”.

Il grafico della metrica Attenzione indica che gli utenti stanno cercando di raccogliere informazioni a livello generale: la metrica risulta attiva fin dall’inizio.
Parallelamente, la metrica Apprendimento è attiva per i primi 3 secondi e diminuisce fino a disattivarsi, per poi risalire negli ultimi secondi. Emerge qui un’alternanza nel memorizzare le informazioni da parte degli utenti.

Individuando i punti di forza e di debolezza della piattaforma Tipics, la ricerca ha fornito indicazioni operative su come modificare le aree problematiche. Le modifiche apportate consentono di instaurare una relazione positiva tra l’individuo e il contesto digitale che sta esplorando, che risulta qualitativamente utile se l’individuo è in grado di realizzare con successo delle azioni e se il contesto riesce a rendere realmente sfruttabili le opportunità che offre.