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Cleo, Chat yourself e Feel Better: come le app aiutano i pazienti

da | Gen 4, 2019 | Healthcare

Dall’incontro tra medicina e nuove tecnologie sono nate alcune app destinate a cambiare in meglio lo status di pazienti affetti da alcune patologie. Tra le più interessanti lanciate nel 2018, spiccano sicuramente:

  • Cleo, nata per i pazienti affetti da sclerosi multipla;
  • Chat yourself, pensata per supportare i pazienti affetti da malattia di Alzheimer;
  • Feel Better, dedicata a giovani pazienti oncologici (dai 12 ai 18 anni).

Cleo

Più che un’app, un compagno quotidiano per i pazienti che convivono con la sclerosi multipla: si presenta così Cleo, sviluppata da Biogen Healthcare Solutions e presentata durante il Congresso della società italiana di neurologia. Scaricabile su iOS e Android, è un’applicazione gratuita che fornisce informazioni, supporto e strumenti per aiutare i pazienti a superare le difficoltà presentate dalla vita di tutti i giorni. All’interno, si accede a una chat personale con un infermiere qualificato, è possibile tenere un diario del proprio stato di salute e condividere queste informazioni direttamente con il proprio medico curante. Sono inoltre presenti programmi di benessere elaborati da professionisti del settore e ricette pensate appositamente per i pazienti, semplici da realizzare ma equilibrate e gustose. Nello sviluppo dell’app sono stati coinvolti più di 100 pazienti provenienti da Francia, Germania e Stati Uniti: i dati raccolti serviranno a studiare miglioramenti basati sui feedback e sulle necessità segnalate.
Uno strumento sicuramente unico che, come affermato da Giuseppe Banfi (AD di Biogen Italia) “dà un aiuto concreto ai pazienti nella gestione della loro vita quotidiana e fornisce supporto e assistenza al paziente su fronti diversi, rispondendo a bisogni eterogenei, senza limitarsi all’assistenza nel percorso terapeutico o a specifiche esigenze legate alla terapia”.

chat yourself

Chat yourself è invece il primo chatbot per i malati prodromici di Alzheimer. Sviluppato su Messenger, memorizza tutte le informazioni relative alla vita del paziente, restituendole su richiesta dell’utente. Consente inoltre di impostare notifiche personalizzate, per esempio per ricordare di assumere i medicinali. Il chatbot, nato da un’idea di Y&R,è stato sviluppato con il supporto tecnico di Nextopera e Facebook e perfezionato grazie a un team di neurologi, psicologi e geriatri per poter offrire ai pazienti la risposta più efficace alle loro esigenze.

Feel Better

Feel Better è infine l’app gratuita per pazienti oncologici adolescenti. Si tratta di un progetto nato grazie a Noi per Voi Onlus e alla campagna di crowdfunding promossa dall’officina di Siamosolidali di Fondazione CR Firenze con la collaborazione di Eppela, Guanxi e Impact HUB Firenze. Feel Better è specificamente dedicata ai pazienti oncologici più giovani, sviluppata con lo scopo di aiutarli ad affrontare la quotidianità con più fiducia, informandoli sul corretto stile di vita da seguire e affiancandoli nella ricerca del confronto con coetanei che si trovano a vivere le medesime esperienze. L’applicazione è scaricabile in forma gratuita dagli store iOS e Android e dal sito www.noipervoi.org. È frutto del lavoro del team di OpenLab, formato da Pino Panzarella e Pietro Polsinelli, e pensata come un gioco esplorativo per PC, tablet e smartphone. I ragazzi, in maniera interattiva, possono così acquisire informazioni utili sul contesto oncologico che li riguarda: si va dall’alimentazione allo sport, dalla scuola al rapporto con gli altri. Le spiegazioni sono semplici e la grafica è user friendly; inoltre, tutti i temi sono trattati su diversi livelli di approfondimento e possono contare sul supporto online dell’equipe medica del reparto di Oncoematologia dell’Ospedale Meyer e della dottoressa Irene Castellani, psicologa presso l’associazione Noi per Voi.

La tecnologia incontra ancora una volta la medicina diventando punto d’appoggio per i pazienti, anche per i più giovani.